Claudia Donati                                                                                                                                                                                                                                                           amici

 Claudia è una delle amiche più care e nonostante l'età dimostra una grande maturità, ama la natura.  Referente per la Toscana del Gruppo Italiano Civette ha pubblicato su varie riviste Avocetta, Picus, Acta Biologica ed ha partecipato a vari convegni scientifici (CIO, Convegno Civetta, Convegno Rapaci Notturni, Tavola Rotonda al CIo di Varallo Sesia..).

Insieme abbiamo realizzato un articolo per il CIO 2005 nel quale fu presentata la prima edizione della Notte Europea della Civetta e nel dicembre 2007 abbiamo visto pubblicato uno sforzo comune (insieme a Giuseppe “Popi” Arcidiacono): un articolo sulla dieta della Civetta presentato al Convegno Gadio del 2006.
Ama la fotografia ed infatti è divenuta Consigliere del prestigioso Circolo Fotografico di Figline Valdarno (FI); oltre a fotografare Claudia è una bravissima disegnatrice ed anche in questo campo ha saputo ritagliarsi spazi davvero interessanti. Ha pubblicato sue opere in libri e riviste sia in Italia e persino all’estero.

È una delle anime del Gruppo Italiano Civette oltre ad  essere la referente per la Toscana è una brava webmaster per il gruppo ed è una delle persone che nell’arco degli anni ha saputo dare maggior vitalità al gruppo.

Responsabile Editoriale e Grafica del Bollettino del GIC visibile on-line sul sito www.gruppoitalianocivette.it

 

Succiacapre (tavola a colori di Claudia Donati): pubblicata sul libro Non volare nasconditi - To Fly and to Hide (Teramata Ediz., 2005)

Verdone (tavola a colori di Claudia Donati)

 

Insieme a Claudia ed alle civette del Mugello

Claudia Donati (in piedi a sx) e Daria Malagigi con le quali ho realizzato una splendida full-immersion tra civette e barbagianni del Mugello!

Nell’estate 2004, io e Claudia ci siamo incontrati per una piacevole full-immersion di 3 giorni  riguardante le civette toscane.

Dopo esserci visti al 1° Campo per lo studio della Civetta (che avevo organizzato insieme a Sara Sanetti) io e Claudia ci siamo rivisti in questa piacevolissima occasione.

Una ragazza toscana e fresca dottoressa in Scienze Naturali, Daria Malagigi, aveva ricevuto l’incarico dal  Dipartimento di Biologia Animale e Genetica dell’Università degli Studi di Firenze di evidenziare aspetti legati a modificazioni di suolo ed aria attraverso lo studio di indicatori ornitici affidabili.

Erano state scelte la Rondine Hirundo rustica e la Civetta Athene noctua.

Lo studio doveva realizzarsi in due diverse zone del Mugello ed Alto Mugello aree dove le coltivazioni biologiche e quelle tradizionali avevano creato differenti situazioni e si cercava di comprendere se esistevano differenti tra le due realtà naturali.

Chiamato da Daria peruna consulenza sulle tecniche di ricerca della Civetta, mi sono recato in Toscana. Insieme a Claudia siamo stati ospiti a casa della gentilissima Daria, che ci ha mostrato le bellezze naturali e storiche del Mugello oltre ad accompagnarci in splendidi scenari di questa terra ove civette e barbagianni regnano incontrastati nei cieli notturni!

Insieme io, Claudia e Daria abbiamo viaggiato per tutto l’alto Mugello di giorno e di notte…tra sterrati , pendii, vecchi casolari e senza dimenticare le deliziose pause gastronomiche….ed gli intermezzi culturali (gita e visita di Firenzuola, all’invaso del Bilancino, allo splendido Castello del Trebbio e alla visita del Centro Rapaci di Vicchio dove ho conosciuto il bravo Marco Banchi che lo gestisce da anni e nel quale ho potuto toccare dal vivo i mitici Gufi di palude!)

Dal punto di vista ornitologico… si è trattato di una visita davvero splendida poiché i siti visitati poiché oggetto di studio da Daria e dall’ateneo toscano erano inseriti in aree collinari molto belli e suggestivi e ricchi di civette. Aldilà della piacevole compagnia di Claudia e Daria, ho potuto vedere ecosistemi colonizzati da civette un pò inconsueti rispetto alle planiziali Padane alle quali ero abituato.

Ricordo la prima sera.

Noi tre ed il silenzio....della notte estiva toscana... i lievi canti di cicale, il cielo stellato.... una lieve brezza ...  almeno sino a quando abbiamo trovato in un crinale incastonato con splendidi casali, steccati e coltivi un bel Barbagianni molto vocifero ed aggressivo e delle civette che hanno risposto alle nostre stimolazioni vocali.

Durante il giorno le nostre uscite erano finalizzate ad interpretare il territorio valutando le potenzialità dello stesso per la diffusione delle civette, cercando di comprendere quali areali di caccia potesse selezionare questo piccolo predatore.

Visitando insieme svariati casali abbandonati abbiamo rinvenuto divertenti resti di festini di riti satanici ma nel contempo abbiamo scovato anche siti riproduttivi di civetta…in particolare nel casolare abbandonata alle spalle di Claudia e Daria nell’immagine proposta.

Uno dei piacevoli ricordi che condivido con la carissima Claudia!