I miei libri preferiti
Chi mi conosce sa che per me i libri sono una passione infinita:
mi piace leggerli, sfogliarli, collezionarli....
ne ho tanti....ma la mia ricerca, la mia raccolta...prosegue ogni giorno!
Non tutti i libri, tuttavia, sono uguali alcuni di questi sono davvero speciali e sono entrati nella mia vita.
Amo i saggi scientifici, per le monografie storiche, i libri di fotografia, alcune biografie.
Ho una passione anche le raccolte di poesie e come ogni bibliofilo...beh amo i libri antichi o comunque quelli più vecchi!
Non amo molto i romanzi...anche se alcuni autori sono capaci di rendere avvincenti le loro storie o sanno narrare in modo coinvolgente.
Mi piace molto leggere autori che sappiano descrivere il mondo con occhi veritieri anche ovviamente la capacità di scrivere a volte trascende la verità riuscendo ad accrescere la bellezza di un luogo, di una storia o di una persona.
Questa è l'arte di scrivere...penso che una bella scrittura sia un'arte raffinata...la capacità di incantare con pensieri e parole incastonate in pagine profumate di passione.
Ecco i miei libri preferiti:
Il Calamaro gigante
Richard Ellis
Piemme Editore, 1999 - pagine 320

Questo libro è stato scritto da Richard Ellis; di questo autore ho altri libri che trattano sempre animali reali ma quasi mitologici, creature misteriose ma quando ho comprato e letto anni fa ne sono rimasto davvero folgorato.
Richard scrive libri con una grande capacità di trasmettere emozioni, suspence, intrigo ma parlando di calamari giganti!
Si tratta di animali che sono divenuti quasi mitologici poiché i ritrovamenti di questi sono spesso stati oggetto di segnalazioni frammentarie, imprecise, non documentati. Richard Ellis ha realizzato una ricerca storica, bibliografica e documentativa di livello eccezionale.
Dimostrando che gli Architeuthis (i calamari giganti) non erano animali frutto di fantasiosi racconti di marinai e questo grazie ad una ricerca scientificamente inattaccabile.
Fin qui ci sono tutti gli ingredienti per farne un libro interessante, ma Richard ha trasformato questo saggio in un'opera davvero avvincente! Lo ritengo, seppur riguardante un argomento strano, uno dei libri più belli che ho letto!
Il fascino di questo animale degli abissi, dei quali si narra di incredibili duelli con i capodogli (con alcuni di questi enormi cetacei che riportano sulla testa i segni di incredibili e grandi ventose!) non è mai scemato, ecco qualche link di grande interesse su questo argomento:
* Foto e documentazione filmata di un Calamaro gigante per la prima volta al mondo (dal Giappone http://news.nationalgeographic.com/news/2006/12/061222-giant-squid.html
altri siti web con notizie, info scientifiche e curiosità sul Calamaro gigante!
http://www.tolweb.org/architeuthis
http://nccastaff.bournemouth.ac.uk/main/staff/vassili/giant_squid.html
http://seawifs.gsfc.nasa.gov/OCEAN_PLANET/HTML/squid_Architeuthis.html
http://www.biggame.it/speciali/calamaro/calamaro-gigante-01.htm
Storie di insospettabili giardinieri
Delfina Rattazzi
Cairo Editore, 2008. pp.174

Delfina Rattazzi è una scrittrice che leggo volentieri e con frequenza quando sfoglio la mia rivista preferita (Gardenia) ma questo libro è riuscito a sorprendermi. L'ho letto rapidamente nel tratto di mare che collega Savona e la Corsica ma poi l'ho riletto perchè mi è piaciuto davvero molto.
Il libro racconta in vari "episodi" le abilità e le curiosità di numerosi giardinieri appassionati che hanno in comune il fatto di essere celebrità presenti o del passato.
L'autrice evidenzia storie di personaggi famosi che hanno scoperto casualmente o per grande e radicata passione un feeling speciale per il giardinaggio: il libro si tuffa così tra altalenanti tuffi da un secolo all'altro scoprendo abilità di virtù da pollice verde di Sting, Walt Disney, la poetessa Emily Dickinson, Nelson Mandela...
Tra i capitoletti più curiosi... quello dedicato a Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America, autore di un vero diario il Garden Book nel quale emergeva una passione insospettabile perle piante del Mediterraneo: importò il riso ma anche piante ed essenze tipiche della macchia mediterranea e persino varietà orticole toscane come i fagioli bianchi di Toscana, l'acetosa di Pisa e il Radicchio di Pistoia.
Non meno affascinante il racconto della residenza toscana di Sting: il celebre bassista e cantante ex Police, ha comprato nel Chianti una tenuta splendida dove ha deciso di mantenere e valorizzare le essenze mediterranee come elicrisi, cisti, lavande ed ulivi e naturalmente splendidi vigneti dai quali ricava un vino esclusivo.
Delfina Rattazzi narra questi episodi con uno stile narrativo scorrevole e divertente pur non tralasciando il rigore di una cronaca che in alcuni casi trova le basi su personaggi di grande valenza storica.
Un bel libro che ho gradevolmente letto cullato dal vento del traghetto che ci portava in Corsica.
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La Cucina dell'Antica Roma
Hans-Peter von Peschke
Werner Feldmann
Guido Tommasi Editore, 2001. pp.204

Io amo la cucina, amo i libri e la storia...quando ho trovato questo libro nella cornice della fiera dei piccoli editori del Castello di Belgioioso (PV) l'ho comprato...anche perchè intrigato dall'idea di poter proporre a qualche amico qualche ricetta della Roma Imperiale.
Il libro altro non è che una riproposizione delle ricette di Marco Gavio Apicio, cuoco dell'Imperatore Tiberio e vera celebrità delle arti culinarie dell'antica Roma.
Leggendo quest'opera di riscoprono abitudini davvero diverse di come cucinare la selvaggina, il pollame ed emerge l'importanza in quei tempi dell'uso di salse che servivano per coprire odori di carni talvolta non ben conservate.
Non meno affascinante alcune relazioni con la fauna del tempo; si scopre così che nell'antica Roma si mangiavano fenicotteri, le gru ma anche pernici e faraone.
Una delle curiosità più incredibili è stato scoprire che una delle leccornie più ricercate dai commensali dell'imperatore Tiberio erano i piccoli di Moscardino (un piccolo roditore della famiglia dei Gliridi..cioè dei ghiri...).
Questi piccoli topolini...frequentatori di noccioleti erano presi e serviti ancora vivi sulle tavole...venivano presi dalla coda intinti nel miele e mangiati vivi!
Il libro è davvero ben curato ripropone le ricette ma anche numerosi spunti storico-gastronomici.... è un libro che trova uno spazio speciale nella curiosa libreria che ho in cucina e dedicata ai libri e alle pubblicazioni gastronomiche.
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