I primi naturalisti "Corsi"….
Chi conosce la Corsica sa quanto sia difficile muoversi sull’isola.
I naturalisti che per primi indagarano sulla biodiversità dell’isola trovarono difficoltà notevolissime ma è certo che lo splendore della fauna Corsa fu una motivazione fortissima per condurre studi che hanno posto le basi della ricerca naturalistica locale. Tra i primi a documentare la ricchezza di endemismi dell’isola vi fu il naturalista Savi che nel 1838 determinò una nuova specie l’Euprocto corso Euproctus montanus (Savi,1838) ed una forma Corsa della Salamandra.
Furono condotte campagne naturalistiche pionieristiche e tra i precursori ricordiamo l’ornitologo Payraudeau che raccolse una cospicua collezione di uccelli che consegnò al Museo di Scienze Naturali di Parigi.
Ma è sul finire del 1800, che le ricerche faunistiche trovarono grande impulso arrivando a porre le basi della documentazione della fauna locale.
Tra gli ornitologi furono segnalate nuove specie (il Picchio muratore Corso Sitta whiteheadi descritto dall’ornitologo inglese Whitehead) ma anche endemismi come il Venturose Corso Serinus citrinella corsicana (Koenig, 1899).
Tra i principali ornitologi, una prevalenza di studiosi stranieri a testimonianza dell’enorme fascino esercitato da quest’isola sugli esperti da campo.
Ricordiamo Wesse, Wharton, Backhouse, Koenig, il nostro Giglioli, il reverendo Jourdain e lo stesso Whitehead.
E mentre lo stesso Giglioli raccoglieva per conto del Museo di Firenze importanti esemplari per le raccolte mussali fiorentine, assumeva prestigio la figura del Conte Jackobs de Bedriaga che per primo descriveva con una rassegna dettagliata l’erpetofauna Corsa e determinava una nuova specie che ancora oggi porta il suo nome: la lucertola di Bedriaga Lacerta bedriagae.
Non meno importanti furono alcuni lavori di zoogeografia (con riferimenti ai rettili) di L. Muller e W. Wonderstroof che consacrarono ai luminari della scienze Europea le considerevoli preziosità celate sull’isola di Corsica.
In seguito furono centinaia gli esperti che si susseguirono e tra questi anche molti italiani che produssero sia in campo ornitologico che faunistico più in generale numerose e prestigiose ricerche ed indagini: tra questi ricordiamo Moltoni, Brichetti, Lanza, Mocci de Martis, Di Capi ed altri ancora.
Ora negli ultimi ventenni la ricercasi è affinità e si è anche provveduto a raccogliere le conoscenze storiche e recenti in alcuni volumi monografici redatti da prestigiosi naturalisti francesi come Jean Claude Thibault, Gilles Bonaccorsi, Gilles Faggio, Marc Cheylan.
I risultati sono splendidi volumi sugli uccelli, uno addirittura sul Falco pescatore, l’atlante dei mammiferi e dell’erpetofauna.
Le straordinarie peculiarità, l’estensione dell’isola fanno della Corsica un’area ancora capace di sorprendere i naturalisti e ricca di storie da essere raccontate.
Spetta a noi raccogliere l’eredità dei precursori di fine 1800 e approfondire le conoscenze faunistiche dell’isola..