Pillole di Corsica

 

Perché si chiama Corsica?

Il nome Corsica affonda le sue radici nell’antichità quando i Fenici abili navigatori e costruttori navali rimasero estasiati dalla ricchezza di foreste dell’isola. Nella loro lingua attribuirono alcuni nomi con la radice lessicale Kir e Kors (che significava foresta). Gli stessi Greci, ribadirono la medesima concezione e chiamarono la Corsica con un nome evocativo Kirnoi Terra di foreste.

Le foreste, specie all’interno sono rimaste arrivando a noi integre come si presentavano agli occhi dei fenici. La Corsica è anche questo: foreste splendide e mare turchino.

 

Come arrivarci: in traghetto con partenze da svariati porti italiani (Genova, Savona, La Spezia, Livorno) con diverse compagnie marittime: Corsica Ferries, Moby Lines, Corsica Marittima. Da Genova (6,30 ore di viaggio) ma esistono ora anche navi super veloci che fanno lo stesso tragitto con arrivo (sempre) a Bastia in 3 ore!

In aereo: ci sono aeroporti a Biguglia (Bastia) Ajaccio e Calvi. E pensare che un tempo nello stagno di Biguglia vi atterravano gli idrovolanti!

Documenti: carta d’identità

Clima: il clima è molto simile a quello della Toscana, certo meno secco di quello sardo. La Primavera e l’autunno offrono paesaggi inusuali e senza lo stress dei turisti ma la pianura centro orientale è la zona meno visitata dell’isola e quindi si trovano spiagge poco affollate anche a ferragosto.

Lingua: la lingua ufficiale è il francese, ma ovunque troverete persone che parlano vari idiomi dialettali di quella che gli stessi isolani definiscono la lingua Corsa (che ha pescato nel francese, nel ligure, nel sardo e nel toscano… una miscela vera!).

Ovunque comunque viene compreso e parlato anche l’italiano.

Gastronomia: ogni regione della Corsica offre specialità, davvero gustose, ma la pianura orientale regala splendidi piatti di pesce, le ostriche forse migliori di Europa, cozze, branzini ed orate freschissime. Molto buona anche la carne, più facile trovare quella di agnello o di pollame.

Le verdure e la frutta sono coltivate proprio in questa regione e una nota di merito agli agrumi. Pompelmi, limoni e clementine…DOC.

Favolose le Baguettes e ottimi i dolci: canistrelli, torte di farina di castagne, un ottimo torrone, miele, …

Infine per gustarsi un bel vino o un bel liquore niente di meglio che questa regione costellata di vitigni e di una tradizione antica di distillerie.

Lunghezza della costa: 1047 km. Solo il 5% urbanizzato!!!!!!

Superficie: 8720 kmq. 1/6 del territorio francese, terza isola del Mediterraneo dopo Sicilia e Sardegna. Lunga 183 km. E’ larga 83 km. Il monte Cinto il più alto dell’isola (2706 m.) è sempre innevato.

Abitanti per kmq.: solo 30! Ai tempi dei Greci antichi si stimavano solo 120.000 abitanti in tutta l’isola ed oggi siamo arrivati a soli 250.000! e’ tra le  grandi isole del Mediterraneo la meno abitata.

Birra ufficiale: Pietra la birra di Castagna!!!!

 

Il moro con la bandana: simbolo Corso….

Il simbolo del moro era stato scelto dagli Aragonesi in occasione di alcuni successi durante le crociate e per far comprendere l’entità dei loro successi, lo stesso moro era stato bendato.

Nel 1279, Papa Bonifacio VIII donò agli Aragonesi la Corsica e questo simbolo si diffuse rapidamente.

Passarono 5 secoli e Pasquale Paoli eroe Corso durante le guerre d’indipendenza dell’isola adotto questo simbolo apportando una modifica giunta a noi: tolse la benda al Moro e gli pose sulla fronte una Bandana, elemento oggi distintivo nell’abbigliamento Corso