Poeti & Poesie

 

Quando a scuola ti insegnano a scoprire i poeti e l'arte poetica probabilmente non sei ancora in una fase della vita nella quale puoi percepire alcune sfumature emotive che poi sono una delle chiavi d'accesso per conoscere e scoprire i segreti di questa autentica arte letteraria ed espressiva che permette ad alcuni, pochi eletti di scrivere in versi, le poesie appunto, alcune frasi che sono pura essenza di emozione.

Proprio l'emozione di una frase, di un componimento è l'aspetto che maggiormente mi colpisce quando leggo un libro di poesie.

Non tutti i poeti affermati esercitano su di me lo stesso e per alcuni infatti ho maturato nel corso del tempo una autentica passione.

Nella mia libreria ho un vasto spazio dedicato ai poeti con molti volumi con raccolte di più poeti ma anche tematiche.

I miei poeti preferiti sono Nazim Hikmet, Pablo Neruda, Herman Hesse, Jacques Prévert e tra gli italiani Pascoli e Montale.

Alcune poesie di autori poco noti o pubblicati hanno comunque i crismi delle grandi frasi emozionali e pertanto riescono comunque a colpirmi e trasmettermi piacevoli sensazioni.

Ecco uno spazio che ho creato per alcuni dei poeti che amo di più e che cercherò di completare e arricchire con il passare del tempo.

Pablo Neruda

Nazim Hikmet

Herman Hesse

Jacques Prévert

Giovanni Pascoli

Eugenio Montale

Poeti meno noti

Poesie che amo in particolare

 

Seguono ora alcune delle poesie che maggiormente mi hanno emozionato; buona lettura a tutti!

Chi volesse scrivermi per parlare, discutere o per arricchire questo spazio, lo faccia scrivendo a marco.mastrorilli@tin.it

 

Il più bello dei mari

1942 - Nazim Hikmet

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
 

Amo in te

1943 - Nazim Hikmet

Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

Il tuo sorriso

Pablo Neruda

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
 

Vieni con me

Hermann Hesse

Vieni con me!
Devi affrettarti però -
sette lunghe miglia
io faccio ad ogni passo.
Dietro il bosco ed il colle
aspetta il mio cavallo rosso.
Vieni con me! Afferro le redini -
vieni con me nel mio castello rosso.
Lì crescono alberi blu
con mele d'oro,
là sogniamo sogni d'argento,
che nessun altro può sognare.
Là dormono rari piaceri,
che nessuno finora ha assaggiato,
sotto gli allori baci purpurei -
Vieni con me per boschi e colli!
tienti forte! Afferro le redini,
e tremando il mio cavallo ti rapisce.