Un insolito ritrovamento: l’inedita predazione di Testuggine terrestre Testudo hermanni da parte del Gheppio Falco tinnunculus

 

Gheppio (M.Mastrorilli)

Quando si dice le sorprese non finiscono mai…guardate e leggete cosa ho trovato in un nido di un Gheppio corso…

Il Gheppio Falco tinnunculus, si riproduce in tutte le principali isole del bacino del Mediterraneo; inCorsica sistemano oltre un migliaio di coppie riproduttive, distribuite dal livello del mare sino ai 2200 m. (Thibault et.al.,1992, Thibault & Bonaccorsi, 1999). Questo Falconide si alimenta in prevalenza di micromammiferi ed insetti, incrementando, specie negli areali mediterranei, la componente di rettili durante il periodo riproduttivo (Cramp & Simmons,1980, Village,1990).  I Lacertidi sono, tra l'erpetofauna predata, la famiglia più rappresentata (Thiollay,1968, Village,1990), più saltuari i prelievi di Ofidi e Anfibi; sono note anche occasionali catture di pesci (Nardo,1989). Nel giugno 2000 in una chiesa nel comune di Venzolasca, sui rilievi collinari della Casinca (Corsica NE, 25 km a sud di Bastia), ho rinvenuto un nido di Gheppio con 3 pulli. Nello stesso periodo del 2001, nuovi sopralluoghi mi hanno permesso di verificare, che la coppia di gheppi si era riprodotta con successo per il secondo anno consecutivo nella stessa cavità dell'anno precedente. Il nido era nascosto in un anfratto nel muro di pietra di una chiesa devota a S.Antoine. Alla base dello stesso nido ho rinvenuto numerosi resti di predazione: borre, piume, e con grande sorpresa ho trovato anche un carapace di Testuggine terrestre Testudo hermanni svuotato quasi completamente del suo corpo. L'analisi del carapace ha permesso di stabilire che la testuggine predata era un soggetto di piccole dimensioni: lungh. mm. 41., largh. mm. 37, maschio (Pirotta,1998), nato probabilmente nel 1999. I segni dell'aggressione rinvenuti sul carapace hanno permesso di comprendere la tecnica di predazione. Sul piastrone della testuggine, che nei primi anni di vita è sensibilmente meno robusto e più vulnerabile, era presente un'incisione, prodotta presumibilmente dagli artigli, con il quale il Gheppio ha capovolto ed immobilizzato la preda, mentre con il becco ha strappato dal carapace stesso le zampe anteriori, la testa e parte del corpo. Gli arti posteriori e la coda rimaste attaccate, essendo di difficile estrazione il gheppio a desistito. La testuggine terrestre, peraltro ben distribuita in Corsica (Delaugerre & Cheylan, 1992), non è mai stata rinvenuta nei sistemi trofici del gheppio studiati in Europa, pertanto si tratta di una predazione inedita. Diversi i casi noti per il Capovaccaio Neophron percnopterus: in Sicilia, fu trovata una testuggine viva nel nido di questo avvoltoio (La Rotonda & Mirabelli, 1981) mentre in Calabria, il numero di catture più elevato, fece ipotizzare una certa regolarità nella predazione di Testudo hermanni (Aloise et al.,1995). Qualche cattura è stata rilevata per il Gufo reale Bubo bubo non in Italia ma in Grecia (Papageorgiou et al., 1993).  Sono più frequenti le catture di testuggini adulte da parte del Gipeto Gypaetus barbatus (Glutz von Blotzheim et al., 1971) e dell'Aquila reale Aquila chrysaetos (Cramp & Simmons,1980), entrambi i predatori rompono i carapaci facendoli cadere, durante il volo, da elevate altitudini .

Anche questa volta la Corsica ha riservato una sorpresa etologica all’ornitologia, forse un po’ meno alla povera Testuggine!!!!

Ringrazio Fabrizio Pirotta per le fondamentali informazioni desunte dall'analisi del carapace.

Bibliografia

Aloise G., Cortone P.,Mordente F., 1995. Avocetta 19:109

Cramp. S., Simmons. K.E.L.. (eds).1980 - Vol. 2 - Oxford: University Press. Oxford

Delaugerre M., Cheylan M., 1992 - Parc Nat. Reg. de Corse pp.128

Glutz von Blotzheim U.N., Bauer K., Bezzel E.. 1971 - - Vol. 4. Frankfurt am Main: Akademische Verlagsgesellschaft.

La Rotonda S., Mirabelli P., 1981 - Atti I Conv. It. Orn., Aulla,1981: 97-102

Nardo A., 1989 - Riv.it.Orn., Milano 59:318-319

Papageorgiou N., Vlachos C., Bakaloudis D., 1993 - Avocetta 17:49-54

Pirotta F., 1998 -Edagricole, Bologna

Thibault J.C., Patrimonio O., Torre J., 1992 -Journal of Biogeography  19:363-373

Thiollay  J,M., 1968 - L'Oiseaux 38:187-208

Village A., 1990 -  The Kestrel -  T&AD Poyser, London

 (da questo ritrovamento è stato scritto un articolo pubblicato sulla storica Rivista Italiana di Ornitologia)