Giornata Mondiale del Gufo: intervista a Iñigo Zuberogoitia

Oggi è la Giornata Mondiale del Gufo, che si celebra ogni anno il 4 agosto e per una persona come me che studia i rapaci notturni da oltre 30 anni è un giorno speciale.

Questa sera sarò a Laveno Mombello per una conferenza sui gufi e una successiva uscita notturna nella cornice meravigliosa di Villa De Angeli Frua. Tutto esaurito in sole 24 ore dall'annuncio dell'evento!


Per celebrare questa giornata e per contribuire con un intervento, un articolo che possa aiutare a comprendere e diffondere i problemi dei rapaci notturni, ho pensato di intervistare uno degli ornitologi più esperti di rapaci notturni su scala europea.

Stiamo parlando di Iñigo Zuberogoitia Arroyo, ornitologo spagnolo, ospite internazionale al "mio" Festival dei gufi ® del 2010 e conoscerlo è stato un grande momento di conoscenza.


Prima di sentire le sue parole, una breve nota introduttiva su Iñigo Zuberogoitia Arroyo.

Ornitologo e naturalista tra i più conosciuti in Spagna, ha pubblicato oltre 100 articoli scientifici e diversi libri sui rapaci notturni ma anche diurni.

Ha lavorato spesso per il Governo e per parchi spagnoli soprattutto con studi volti a comprendere le dinamiche di popolazione dei rapaci ma anche dei carnivori (Mammiferi) in relazione ai cambiamenti degli ambienti e degli ecosistemi.



Uno dei suoi libri è un vero cult per gli appassionati di rapaci notturni Rapaces Nocturnas. Guía Para la Determinación de la Edad Y El Sexo En Las Estrigiformes Ibéricas



Ora sentiamo con le sue parole, qual'è la situazione dei rapaci notturni spagnoli, certo che sarà molto interessante, considerato che la Spagna è una regione geograficamente inserita nel bacino del Mediterraneo come l'Italia.


Ecco l'intervista che mi ha concesso l'amico Iñigo Zuberogoitia.


1) Buongiorno Iñigo in occasione di una giornata mondiale sui gufi, volevo chiedervi secondo voi quali sono i principali problemi di conservazione di questi animali? Deforestazione, commercio illegale…?

Ciao Marco, è sempre un piacere di chiacchierare con te!

Gli Strigiformi stanno subendo diversi rischi e le popolazioni di alcune specie stanno diminuendo rapidamente.

Naturalmente, la deforestazione, principalmente la perdita di foreste mature, è una delle principali preoccupazioni per alcune specie forestali.

Tuttavia, attualmente, la principale preoccupazione nel nostro continente è legata alla Politica Agricola Comune (PAC) e al decremento demografico dei rapaci notturni legati agli ecosistemi più aperti (es. barbagianni e civette).

La PAC sta promuovendo e favorendo aree aperte prive di cespugli ed aree ecotonali dove sono presenti una maggior biodiversità e più prede. Vedremo se la nuova riforma dal 2023 porterà effetti diversi.

Inoltre, l'uso di prodotti chimici si è diffuso in tutto il continente.

Questi prodotti eliminano di fatto moltissimi invertebrati (dagli ortotteri ai coleotteri), micromammiferi e persino alcuni passeriformi in virtù degli equilibri e della relazioni correlate alla piramide trofica.

I rapaci notturni non trovano prede a sufficienza per mantenere i requisiti trofici e, in una prima fase, non sono in grado di riprodursi e, in un seconda momento, non sono in grado di sopravvivere.

Queste specie, infatti, stanno subendo un rapido declino in Europa, principalmente nelle regioni agricole. In Spagna siamo molto preoccupati per l'andamento negativo di questi rapaci negli ultimi due decenni.





2) Com'è la situazione dei gufi in Spagna? Quali specie stanno meglio? Quali sono più a rischio?


Come ho accennato in precedenza, le preoccupazioni principali si concentrano sugli Strigiformi che popolano le aree aperte (campagne, incolti, brughiere..), principalmente le civette e i barbagianni.

Il declino di queste specie supera il 40% in due decenni e in alcune zone è difficile trovare un barbagianni, quando 20 anni fa nello stesso luogo era una specie molto comune.

Infatti, nel 2003 Jose Antonio Martínez ed io abbiamo cominciato a segnalare che si era di fronte all’inizio di un rapido declino della specie e abbiamo chiesto di essere inclusi nelle categorie di maggior protezione, almeno per avviare strategie di gestione più efficaci.

Purtroppo le autorità non hanno preso in considerazione la nostra richiesta e ora siamo in una situazione drammatica.

Tuttavia, siamo in tempo se le autorità europee sono in grado di aprire gli occhi e vedere il vero problema che sta generando la PAC.

Per quanto riguarda le altre specie, il gufo reale è molto comune e ampiamente distribuito; L'assiolo europeo Otus scops è comune e sebbene le loro popolazioni siano in declino in alcune aree, in altre stanno aumentando.

Il gufo comune Asio otus soffre di problemi simili a quelli delle specie di ambiente aperto anche se non è facile analizzare il reale andamento della popolazione in questa specie dalla biologia molto particolare; lo stesso problema si verifica con i gufi di palude Asio flammeus.

L'allocco è abbondante e diffuso, soprattutto nella parte centro settentrionale della Spagna.

Tuttavia, stiamo soffrendo di un nuovo problema derivato dalle modifiche del tempo, del clima che favoriscono l’insorgenza di problemi in alcune aree forestali.

Nei Paesi Baschi (Spagna settentrionale), ad esempio, dove a causa di specie di funghi che colpiscono i pini, le aree forestali di conifere vengono tagliate e sostituite da boscaglie di eucalipto.

Pertanto, gli habitat maturi stanno scomparendo rapidamente e le conseguenze saranno rilevate in pochi anni.

La civetta capogrosso Aegolius funereus, infine, dipende da boschi misti maturi di alta quota (Pirenei) e le sue popolazioni sono molto localizzate in poche aree.




3) Quanto ritieni importante e serio il cambiamento climatico per il futuro dei gufi?

Abbiamo bisogno di più risorse per studiare l'effetto del cambiamento climatico sui gufi. Sappiamo che i cambiamenti nella dinamica delle precipitazioni stanno influenzando le strategie di riproduzione dei barbagianni e abbiamo scoperto che le popolazioni di assioli possono subire influenze dalla precipitazioni piovose di marzo e aprile.

Tuttavia, come ho detto, abbiamo bisogno di più tempo e risorse per ottenere risultati accurati.



4) Qual è oggi la minaccia più grave per i gufi nel tuo paese?


Come ho già detto, il problema principale è la PAC e come le persone stanno cambiando i campi e le aree agricole per migliorare la produttività.

Abbiamo bisogno di azioni urgenti per cambiare queste politiche.

Non vanno però dimenticati gli allevamenti intensivi, la perdita dei siti di nidificazione, l'aumento delle reti stradali e della mortalità, e altri pericoli che sono stati documentati da decenni e che in poche aree vedo azioni di contrasto efficaci.


5) Pensi che il web sia uno strumento popolare e possa influenzare ed aiutare a tutelare e difendere il futuro dei rapaci notturni?


Non ho dubbi sul fatto che dobbiamo diffondere il nostro messaggio e il web, così come i social network, possono servire per conoscere e mettere a fuoco i problemi della nostra fauna selvatica e, naturalmente, dei nostri gufi.


Grazie Iñigo.! E' stato un piacere!


Spero vi sia piaciuta l'intervista e quindi aiutatemi a diffondere questo mondo dei rapaci notturni condividendo le mie interviste, i miei post... i miei video.


Buona Giornata mondiale del Gufo che celebriamo stasera a Laveno Mombello (Varese)








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