• Marco Mastrorilli

Una bella notizia dal Regno Unito: la popolazione dei Barbagianni è in crescita


Il Regno Unito è la patria del birdwatching e il popolo inglese ha mostrato da sempre una grande cultura conservazionistica e questo si traduce su progetti internazionali che hanno cambiato le sorti per molte specie animali.

Ma la bella storia che vi racconto oggi riguarda i confini britannici e in particolare il più elegante tra gli Strigiformi oggetto di tutela e attenzioni davvero intense, il Barbagianni Tyto alba; basta pensare al Barn Owl Trust che da anni svolge progetti di installazione nidi artificiali in tutto il Paese a favore di questo elegante rapace notturno.

Il Barbagianni che gli inglesi chiamano Barn Owl, ovvero gufo del granaio, ci fa comprendere che questo animale è legato alle campagne inglesi ed è li che gli ambientalisti inglesi hanno fatto un miracolo, intervenendo in sua tutela.


Le popolazioni di Barbagianni è tornato a crescere dopo un periodo di declino


Nel 1987 i censimenti regolarmente svolti su scala nazionale aveva evidenziato che i barbagianni erano al livello demografico più basso con sole 4.500 coppie nidificanti evidenziando un calo del 70% dal 1932.


I barbagianni sono tornati a nidificare con regolarità in molte campagne inglesi


Il grandissimo sforzo prodotto dal Barn Owl Trust e dalla BTO (British Trust Ornithology) ha evidenziato risultati eccezionali, frutto dell’impegno di migliaia di volontari in tutto il Paese. Oggi i dati evidenziati dal BTO segnano una forte crescita e ad oggi abbiamo nel Regno Unito una popolazione cresciuta ad oltre 12.000 coppie nidificanti.


Distribuzione del Barbagianni nel Regno Unito


Nell’ultimo report 2019 prodotto dal Barn Owl Trust le proiezioni evidenziano una forchetta tra le 4.000 e le 14.000 coppie, ma testimoniano comunque uno status in forte ripresa.

In particolare un personaggio si è distinto in questo salvataggio del Barbagianni inglese si chiama Colin Shawyer, noto agli ornitologi per un libro The Barn Owl (Arlequin Press) edito nel 1998, ha installato nella sua vita oltre 4.000 cassette nidi per questo predatore.


Il libro The Barn Owl di Colin Shawyer


Il successo dell’inversione di un trend fortemente negativo sino a qualche decennio fa, è legato alla conservazione dell’habitat, alla divulgazione e al coinvolgimento di migliaia di volontari che hanno installato un numero elevato di nidi artificiali che hanno salvato il barbagianni dall’estinzione nel Regno Unito.

Un modello da seguire?

Si certamente e stiamo lavorando a qualcosa di interessante sui nidi artificiali in Italia, presto ve ne parlerò, nel frattempo godiamoci una volta tanto una notizia positiva legata all’opera dell’uomo.

Per info, collaborazioni potete scrivermi a gufotube@gmail.com

Una puntata speciale su YouTube nel mio canale 100% gufi dedicata al Barbagianni guardala ora se vuoi: https://www.youtube.com/watch?v=IT89yeZoQB0


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