Il Gufo comune arriva a Madeira: nasce un enigma ornitologico degno di Sherlock Homes

Aggiornato il: lug 3


Le popolazioni di alcuni Strigiformi hanno evidenziato una spiccata propensione all’attraversamento di tratti di mare, anche di significative estensioni e questo si evidenzia in particolare per i gufi del genere Asio (Asio flammeus Gufo di palude e Asio otus Gufo comune) e per il piccolo Assiolo Otus scops.

Nel Mediterraneo queste specie hanno evidenziato la capacità di muoversi dal continente sino alle grandi isole e ad alcuni arcipelaghi più sperduti; un’abilità evidenziata ancor più dai progetti internazionali di migrazione e inanellamento denominato Piccole Isole.

La mobilità del Gufo comune ha generato un interessante e nuovissimo mistero legato ad una recente scoperta compiuta sull’isola di Madeira nell’Oceano Atlantico.

In questo scenario, l’inedito ritrovamento evidenziato dall'articolo scientifico che ha ispirato questo post evidenzia un fenomeno di espansione di Asio otus nella Macaronesia, ovvero quell’insieme di arcipelaghi (Canarie, Capo Verde, Azzorre e Madeira) al largo dell’Africa settentrionale, nel cuore dell’Oceano Atlantico.

E’ fresco di uscita infatti, un articolo scientifico scritto da van Bemmelen e altri suo compari di avventura e pubblicato sulla rivista Dutch Birding che ha portato alla ribalta un vero caso di indagine investigativa naturalistica, degno del miglior Sherlock Holmes naturalista.

Vediamo insieme cosa è successo.

Il misfatto acustico che ha generato questo caso ornitologico internazionale è avvenuto nella tarda sera del 7 agosto del 2019, ma ovviamente è stato portato alla ribalta solo pochi giorni fa dopo la pubblicazione dell’articolo scientifico sulla rivista ornitologica olandese.

I ricercatori guidando in auto con i finestrini aperti, lungo la strada ER202 verso Pico Ariero, sono incredibilmente attratti dal richiamo (il classico fischio) dei giovani gufi comuni.

Sono sorpresi, poiché quel canto non dovrebbe esser presente sull’isola in quanto non sono noti casi di riproduzione a Madeira del Gufo comune.


foto di Gufo comune Asio otus canariensis della sottospecie endemica delle Canarie che potrebbe aver colonizzato madeira.



Dopo aver fallito i tentativo di fotografarli riescono a registrare i canti dei giovani gufi come prova documentata e questo stesso episodio si ripete in un’altra località poco distante, sempre nel cuore di una foresta di Madeira.

Una volta tornati a casa e svolte le doverose ricerche nella Check-list ufficiali di Ziano et al (1995), Romano et al (2005) e la più recente Correia - Fagundes et al (2013) si rendono conto che si tratta di una prima osservazione per l’isola di Madeira.

Una volta rientrati n Europa decidono di approfondire la questione per realizzare in seguito l’articolo del quale vi metto il link nella bibliografia a fine testo.

L’articolo di van Bemmelen e soci è affascinante perché aldilà della documentazione della prima nidificazione di Gufo comune a Madeira ci riporta nel solco descritto in precedenza: ovvero alla genesi di un vero caso d’investigazione naturalistica da risolvere.

Ovvero, i gufi erano già presenti sull’isola di Madeira e semplicemente nessuno li aveva mai osservati prima?

O forse arrivano dalle Canarie dove è presente persino una sottospecie endemica?

Oppure, sono individui provenienti dalle Azzorre o addirittura dal Marocco?

Partiamo dalla prima ipotesi, ovvero è possibile che una popolazione non molto numerosa fosse già presente e non sia mai stata osservata in precedenza sull'isola?

In realtà a Madeira arrivano ogni anno moltissimi birdwatchers e ornitologi e alcuni studiano la sottospecie endemica di Barbagianni di Madeira Tyto alba schmitzi (Hartert, 1900), pertanto appare abbastanza improbabile che non sia mai stata documentala la presenza di questo rapace sull’isola.

Nel contempo prende piede l’ipotesi di una colonizzazione recente, del resto persino le Canarie hanno registrato una recente espansione anche su isole dapprima disertate dal Gufo comune.

È interessante notare che i gufi comuni hanno colonizzato da pochi anni Fuerteventura e Lanzarote ma non è chiaro se si tratti della sottospecie nominale o di quella endemica dell’Arcipelago della Canarie.

Peraltro la sottospecie endemica della Canarie, Asio otus canariensis, è ritenuta sedentaria (Palacio, 2004) e pertanto risulta poco probabile che il gufo comune della Canarie abbia compiuto 450 km di volo sull’oceano.


Le splendide foreste, Patrimonio dell'UNESCO, a Madeira.


Nondimeno la popolazione stanziale di Asio otus presente nell’arcipelago della Azzorre risulta più distante e lo studio di Marks et al (2020) sembrerebbe escludere questa ipotesi.

L’indagine investigativa ci conduce all’’ipotesi più probabile; ovvero alla probabile colonizzazione di individui dal Continente.

Durante i periodi di migrazione i gufi comuni mostrano una notevole propensione ad attraversare tratti di mare e addirittura a usare navi mercantili per sostare dopo estenuanti viaggi in mare come dimostrano i dati emersi in van Dijk (1975) e Merrie (1979).

A confermare questo potenziale scenario c’è l’osservazione recente della specie sull’isolotto di Alegranza nel 2001.

A questo punto gli autori di questo studio coordinati da van Bemmelen e la comunità ornitologica internazionale sta cercando di comprendere questo fenomeno di espansione del Gufo comune sulle isole della Macaronesia cercando anche di approfondire se vi una possibile origine dalla sottospecie delle Canarie.



Il problema è che l’analisi del DNA e delle vocalizzazioni mostrano differenze minime o nulle tra Asio otus otus e Asio otus canariensis (Wink et al 2008, Robb & The Sound Approach 2015) e questo scenario dovrebbe indurre a svolgere indagini morfometriche poiché il gufo comune della Canarie è di circa il 10% più piccolo e più scuro, che però non sono certo facili.

Saranno svolti anche campionamenti e monitoraggi per verificare se la specie è presente anche in inverno, come è probabile, a tutti gli effetti le indagini sono partite...

Insomma la recentissima scoperta e pubblicazione della avvenuta nidificazione su Madeira del Gufo comune ha aperto una serie di incredibili e affascinanti di quesiti e interrogativi che porteranno gli ornitologi a svolgere numerosi approfondimenti.

Persino Sherlock Homes sarebbe intrigato da un simile dedalo di interrogativi naturalistici.

La bella notizia è che ancora una volta possiamo comunicare una news di un trend positivo per il Gufo comune, che in tutto il suo areale mostra una tendenza all’incremento demografico.


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Bibliografia


Articolo dal quale è estratta la notizia:

van Bemmelen et al. - 2020 - Long-eared Owls breeding on Madeira in 2019 - recent colonisation or never discovered population. April 2020Dutch Birding 42(2):75-80

Altri riferimenti bibliografici

Correia-Fagundes, C, Romano, H, Zino, F & Biscoito, M 2013. Additions and corrections to the 2010 checklist recent colonisation or never discovered population? of the birds of the archipelagos of Madeira and the Selvagens. II. 2012-2013. Bol Mus Mun Funchal 63: 21-24.

van Manen, W 2000. Trefkans bij het inventariseren van Ransuilen Asio otus in de broedtijd. Drentse Vogels 13: 27-29.

Marks, J S, Evans, D L & Holt, D W 2020. Long-eared Owl Asio otus. In: Birds of the world, Ithaca. Website: https://birdsoftheworld.org/bow/species/loeowl/cur/ introduction.

Martín, A & Lorenzo, J A 2001. Aves del archipiélago canario. La Laguna.

Merrie, T D H 1979. Birds and North Sea oil production platforms. Scot Birds 10: 271-275.

Palacios, C-J 2004. Current status and distribution of birds of prey in the Canary Islands. Bird Conserv Int 14: 203-213.

Robb, M & The Sound Approach 2015. Undiscovered owls: a Sound Approach guide. Poole.

Romano, H, Correia-Fagundes, C, Zino, F & Biscoito, M 2010. Birds of the Archipelagos of Madeira and the Selvagens II – new records and checklist update (1995-2010). Bol Mus Mun Funchal 60: 5-44.

Wernham, C V, Toms, M P, Marchant, J H, Clark, J A, Siriwardena, G M & Baillie, S R (editors) 2002. The migration atlas: movements of the birds of Britain and Ireland. London.

Wink, M, Heidrich, P, Sauer-Gürth, H, Elsayed, A-A & Gonzalez, J 2008. Molecular phylogeny and systematics of owls (Strigiformes). In: König, C, Weick, F & Becking, J-H (editors), Owls of the world. Second edition. London, p 42-63.

Zino, F, Biscoito, M J & Zino, P A 1995. Birds of the archipelago of Madeira and the Selvagens. New record

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