Un tentativo per salvare le civette delle tane canadesi

Aggiornamento: 31 mag

La Civetta della tane Athene cunicularia è una specie popola il continente americano dal Canada fino all’Argentina, isola Falkland comprese, sebbene con sottospecie diverse.

Si tratta di un rapace notturno che ama e predilige le estese praterie americane, ma può anche insediarsi in alcune aree urbane o sub-urbane.


Assomiglia alla nostra Civetta Athene noctua ma rispetto a quest’ultima, la civetta delle tane è dotata di tarsi più allungati, che gli garantiscono la possibilità di essere più efficiente nello scavare i propri siti di nidificazioni sotterranei.

Anche sul petto il disegno è diverso come descritto nella figura seguente.



In Canada la Civetta delle tane è stata inclusa tra le specie a rischio se si pensa che la popolazione canadese di questi predatori terricoli si è ridotta del 90% dal 1990 al 2000 e di un ulteriore 64% tra il 2005 e il 2015.

Le stime odierne valutano meno di 500 coppie riproduttive in tutto il Canada, che vale la pena ricordarlo è 33 volte più grande dell’Italia ed ha quasi la metà degli abitanti rispetto alla nostra Penisola.

Lo scorso anno una ventina di civette delle tane giovani sono state recuperate dal Wilder Institute/Zoo di Calgary e attraverso le cure prestate è stato possibile liberarle nuovamente in natura nel sud-est dell'Alberta.

Un rapporto del Committee on the Status of Endangered Wildlife in Canada ha sottolineato iI cambio di status demografico della specie: “le civette delle tane erano un tempo un elemento comune del paesaggio nelle praterie e nell'interno meridionale della Columbia Britannica”, mentre oggi sono in pericolo di estinzione.

La grave perdita dell'habitat, il cambiamento climatico e altri cambiamenti nell'ambiente del gufo hanno contribuito alla fortissima contrazione di popolazione e il Wilder Institute/Calgary Zoo afferma che i pulli di civetta delle tane nati all'interno di ogni famiglia selvatica hanno circa il tre per cento di possibilità di sopravvivere al primo anno!


"Anche quelli che sopravvivono per lasciare il nido è molto, molto improbabile che sopravvivano alla migrazione e difficilmente tornino in Canada", ha detto Dixon-MacCallum, esperto odi conservazione del Wilder Institute/Calgary Zoo .

Ecco perché l'organizzazione ha cercato di aiutare le giovani civette con alcune azioni dirette.

Le civette liberate sono riportate vicino a dove erano state originariamente trovate in tane artificiali, sicure e protette.

Un recinto con rete viene posizionato attorno alle coppie di civette e alle loro tane per garantire che possano accoppiarsi e deporre le uova in sicurezza e alle nuove coppie viene fornito cibo fino a quando le uova non possono essere deposte.

Il Wilder Institute/Calgary Zoo afferma che fino ad oggi, ben 152 civette sono emerse dai nidi monitorati.

Dixon-MacCallum ha detto di sapere che alcuni critici potrebbero chiedersi se vale la pena salvare questi rapaci a causa del loro numero in calo.

"Ma le civette delle tane esistono nella prateria da millenni. E sono in declino solo negli ultimi decenni, e questo è a causa dei cambiamenti nel paesaggio che stanno avvenendo a causa delle azioni dell’uomo”, ha detto. Cause dirette e indirette, forse meno evidenti, aggiungo io.

"E se le persone sono parte della causa di un declino, significa che anche noi possiamo essere parte di una soluzione per farle sopravvivere".

Un progetto locale che può avere riflessi importanti su una specie da sempre presente nelle praterie canadesi minacciata appunto dai cambiamenti climatici in primis ma anche da quelli ambientali come strade, urbanizzazione..

Speriamo l’anno prossimo di leggere notizie di un’inversione del trend.


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