Quando il succiacapre arriva dal Deserto del Gobi al Mediterraneo: scoperto a Malta il primo Succiacapre asiatico d’Europa
Un eccezionale ritrovamento ornitologico, avvenuto purtroppo in circostanze drammatiche, ridisegna la mappa delle migrazioni in Europa. Per la prima volta, la presenza del succiacapre asiatico (Caprimulgus europaeus plumipes), sottospecie nidificante tra la Cina settentrionale e la Mongolia, è stata confermata a Malta e nell'intero continente europeo!
Una notizia davvero incredibile.
Il 2 novembre 2024, a Gharghur (Malta), è stato raccolto un succiacapre ferito da colpi d'arma da fuoco.
Consegnato a BirdLife Malta, l'animale è deceduto il giorno successivo per le gravi ferite.
Nonostante la specie sia protetta, il bracconaggio nell'arcipelago resta una piaga diffusa, alimentata dall'uso di richiami acustici illegali.

Tuttavia, l'occhio esperto dell'ornitologo Raymond Galea, che ha esaminato l'uccello ancora in vita, ha notato subito anomalie straordinarie. Il piumaggio era insolitamente pallido e sabbioso, ben lontano dalle tonalità marroni del tipico succiacapre europeo (sottospecie C. e. europaeus o meridionalis) che attraversa regolarmente Malta durante le migrazioni primaverili e autunnali.
Galea ha fotografato l'animale e raccolto alcune penne perse durante la manipolazione, prima che la spoglia venisse trasferita al Museo Nazionale di Storia Naturale di Mdina.
L'analisi morfologica ha evidenziato dettagli unici: il colore di fondo delle parti superiori, delle copritrici alari e delle timoniere centrali era grigio-sabbia pallido con sfumature fulve.
Le misurazioni indicavano una lunghezza alare di 185 mm, una coda di 122 mm e un peso di 47,2 g. La forma arrotondata delle penne remiganti e timoniere ha rivelato che si trattava di un adulto (almeno al suo secondo anno di vita).
Inoltre, l'assenza di macchie bianche sulle remiganti esterne e sulla punta della coda ha confermato che l'individuo fosse una femmina.
La conferma definitiva è arrivata dalle indagini genetiche.
Il professor J. Martin Collinson dell'Università di Aberdeen ha estratto il DNA dalle penne raccolte. Il sequenziamento di un frammento del gene mitocondriale cyt-b (citocromo b) ha mostrato un'affinità del 100% con il gruppo genetico "orientale/meridionale" della specie, risultando geneticamente identico ad alcuni campioni di C. e. plumipes precedentemente sequenziati in Mongolia. Questo dato esclude categoricamente l'appartenenza dell'individuo al clade delle sottospecie occidentali o mediterranee.
Questa sottospecie nidifica prevalentemente nella Cina settentrionale (nello Sinkiang e nel Tien Shan orientale) e in Mongolia, per poi migrare in Africa sud-orientale (Zimbabwe, Mozambico e Sudafrica). Sebbene le rotte migratorie autunnali delle popolazioni asiatiche sfiorino il Mediterraneo orientale, questa rappresenta la prima segnalazione documentata per Malta e per l'Europa.

La scoperta apre anche importanti interrogativi tassonomici. Esiste infatti un profondo divario genetico e morfologico tra le popolazioni occidentali ed orientali di succiacapre europeo.
Gli scienziati ipotizzano che futuri studi filogenetici possano portare a una scissione della specie.
Inoltre, analisi recenti suggeriscono che il misterioso Succiacapre di Vaurie (Caprimulgus centralasicus), descritto sulla base di un singolo esemplare, fosse in realtà un individuo di plumipes erroneamente identificato.
Nel libro Il succiacapre (Mastrorilli, 2026), ho analizzato la questione di questo succiacapre misterioso nel capitolo dedicato e del resto la tassonomia dei succiacapre è in fortissima revisione scientifica come descritto attentamente nel mio libro: - Uno degli enigmi più affascinanti e duraturi nel tempo tra gli uccelli del Paleartico, riguarda il succiacapre di Vaurie (Caprimulgus centralasicus), conosciuto esclusivamente grazie a un singolo esemplare, probabilmente una femmina adulta, raccolto nel settembre del 1929 nei pressi di Yarkand, nello Xinjiang occidentale, e inizialmente attribuito a C. aegyptius. […] Nuovi confronti morfologici, affiancati da analisi genetiche condotte in laboratori indipendenti, hanno evidenziato come C. centralasicus condivida un frammento identico del gene mitocondriale COI con diversi esemplari di C. europaeus, suggerendo una stretta affinità. Anche il piumaggio mostra notevoli somiglianze con alcune sottospecie di quest’ultimo, in particolare C. e. unwini, C. e. plumipes e C. e. dementievi.
Alla luce di tali evidenze, appare altamente probabile che C. centralasicus rappresenti un sinonimo di C. e. plumipes, e quindi una forma del succiacapre europeo. Rimane tuttavia da chiarire la ridotta taglia dell’olotipo, spesso considerata un carattere distintivo, ma verosimilmente spiegabile con il fatto che l’esemplare di Goma sia in realtà un giovane individuo nel primo piumaggio, ancora in fase di sviluppo (Mastrorilli, 2026).
Tornando allo storico ritrovamento di questo succiacapre asiatico sul nostro Continente, pur segnato dal triste fenomeno del bracconaggio, sottolinea l'importanza cruciale di Malta e del Mediterraneo come crocevia per le rotte migratorie internazionali e il valore della collaborazione tra cittadini, ornitologi e istituzioni per la tutela della biodiversità globale.
Una scoperta straordinaria che entra anche nel libro “Il Succiacapre”
Ci sono notizie che arrivano dopo la stampa di un libro, ma che meritano assolutamente di entrarvi. È proprio questo il caso dello straordinario ritrovamento di cui si parla in questo articolo.
Nel mio nuovo libro IL SUCCIACAPRE, che sta ottenendo piacevolissimi consensi, sono trattate tutte le specie di succiacapre, con l’obiettivo di offrire al lettore una panoramica completa e approfondita di questo affascinante gruppo di uccelli.
La notizia relativa a questo importante ritrovamento, tuttavia, non era ancora stata inserita nel volume semplicemente perché l’articolo è stato pubblicato successivamente alla realizzazione e alla pubblicazione del libro. Un dettaglio temporale che non aveva quindi consentito di inserirla nella prima edizione.
Abbiamo deciso, pertanto, che in occasione della ristampa questa informazione sarà integrata nel libro, affinché anche questo eccezionale avvenimento possa trovare il posto che merita all’interno dell’opera.
Una scoperta davvero straordinaria che, dunque, non resterà soltanto sulle pagine di questo articolo, ma entrerà a far parte anche della nuova edizione de IL SUCCIACAPRE.
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Materiale informativo principale tratto dall'articolo Galea, R., Collinson, J. M., & Cleere, N. 2026. European Nightjar of Asian subspecies plumipes in Malta in November 2024. Dutch Birding 48: 23
Bibliografia
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Cleere, N. 2026. Nightjars of the world. London.
Galea, R., Collinson, J. M., & Cleere, N. 2026. European Nightjar of Asian subspecies plumipes in Malta in November 2024. Dutch Birding 48: 236-241.
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